Google aggiorna costantemente il proprio algoritmo così da rispondere nel miglior modo possibile alle richieste degli utenti che utilizzano il motore di ricerca. In un anno i cambiamenti all’algoritmo possono essere anche più di 500, ma sono per lo più cambiamenti minori che non vanno modificare pesantemente la struttura.

Di tanto in tanto però Google pubblica aggiornamenti di enorme importanza: questi Google Update hanno solitamente nomi carini e interessano precisi aspetti dell’algoritmo.

I più famosi sono:

Google Panda, introdotto per la prima volta il 24 febbraio 2011: Questo algoritmo è stato pubblicato per escludere dalle ricerche le allora chiamate Content Farm, ovvero portali e aggregatori di news che pubblicavano per lo più contenuti di scarsa qualità, con il fine di aumentare il n. di visite e guadagnare tramite annunci pubblicitari. Questa principale motivazione ha inoltre contrastato anche la pubblicazione di diversi contenuti duplicati che alcuni siti web copiavano da altri. Il fine era comunque quello di eliminare dai risultati di ricerca siti web reputati inutili per favorire quelli più interessanti per gli utenti.

Google Penguin, lanciato nell’aprile 2012: l’obiettivo era contrastare e penalizzare i molti siti web che utilizzavano tecniche SEO non conformi alle regole previste per i Webmaster da Google, le così chiamate tecniche black hat SEO. Il fine, come per Panda, è offrire agli utenti contenuti di alta qualità e ripulire le SERP da siti che ricorrevano all’utilizzo di keyword stuffing o link building ingannevoli. A settembre 2016 Google ha annunciato l’integrazione di Penguin nel suo algoritmo. Ciò significa che se in precedenza l’elenco di siti che subivano l’ira di Penguin veniva aggiornato periodicamente, ora i dati del pinguino vengono aggiornati in tempo reale e non assisteremo più ad scossono massivi delle SERP ad ogni Penguin Update.

Per i SEO, conoscere quali cambiamenti comportano i continui aggiornamenti significa saper rispondere tempisticamente con migliorie ai siti web gestiti, onde evitare penalizzazioni o occasioni mancate.

Per conoscere tutti gli aggiornamenti che Google ha effettuato nel tempo, basta consultare la Lista dei maggiori aggiornamenti all’algoritmo di Google offerta da Moz.com.