Perché scegliere di usare Google Plus?

Se pensiamo alla prima volta che abbiamo sentito l’espressione “social network” e osserviamo poi la situazione odierna, ci rendiamo conto di quanto sia cambiato rapidamente il panorama al riguardo. Siamo partiti con Facebook e ci ritroviamo oggi con l’imbarazzo della scelta: Twitter, Linkedin, Instagram e Pinterest hanno il loro ruolo nella categoria dei social media, per non fare che alcuni esempi. All’elenco dei canali social aggiungiamo anche Google Plus, nato nel 2011 e ancora oggi non troppo diffuso, soprattutto in Italia.
Proprio per questa sua lenta diffusione, il New York Times, circa un anno fa, aveva definito il social network di Big G come una città fantasma. In realtà è solo una questione di apparenza, perché il social di Google è in costante crescita e, come tutti gli altri, si trova a dover competere con il social network in assoluto, cioè Facebook.

Google Plus, tuttavia, presenta delle caratteristiche uniche, che lo rendono molto efficace e semplice nel suo utilizzo, in particolare nel caso in cui lo si debba utilizzare per fare attività di marketing. Per un’azienda, un brand o un freelance questo può ritornare molto utile. Vediamo insieme alcune delle sue principali peculiarità.

1- La grafica. Google + è una piattaforma piuttosto semplice e chiara da utilizzare. La grafica è pulita e si può avere una visione d’insieme dei contenuti con immediatezza. L’interfaccia di questo social è fluida e rapida da utilizzare, e si adatta alle dimensioni dello schermo. Questo facilita l’utente nel rimanere sulla pagina.

2- Il contenuto. Un aspetto molto importante è il fatto che Plus punta al contenuto. L’obiettivo di questo canale, infatti, non è instaurare amicizie, ma è promuovere la diffusione di post qualitativamente elevati, in modo da fornire agli utenti risultati soddisfacenti. Dato che è il social network del motore di ricerca per antonomasia, non potevamo che aspettarcelo. Questo significa che contenuti di qualità saranno messi maggiormente in evidenza e, come conseguenza, il nostro profilo “Plus” sarà maggiormente visitato. Proprio per il fatto che il contenuto è il fulcro della conversazione, su G+ possiamo seguire ciò che ci interessa senza dover ricevere permessi o fare richieste, un po’ come succede su Twitter. Ciò significa anche che, colui/colei che seguo, non deve necessariamente ricambiare. Sicuramente ci lascia maggiore libertà di gestione dei nostri interessi, senza dover compromettere eventuali “amicizie”.

3- L’authorship. Potremmo chiamarla in italiano “i diritti d’autore”. Google + offre la possibilità di affermare (e confermare) che siamo autori di determinati articoli su internet o che scriviamo per siti o blog di altri oppure nostri. Basta collegare il proprio profilo G+ al proprio nome tramite, per l’appunto, Google Authorship.

4- Le cerchie. Queste sono uno dei principali tratti distintivi di questo social da tutti gli altri. Cosa sono? Come nella vita quotidiana, anche sul web possiamo avere le nostre cerchie di amici e condividere con una piuttosto che con un’altra determinati contenuti. Proprio come quando andiamo al pub con un gruppo di amici, andiamo al cinema con altri o ancora usciamo a mangiare giapponese con il gruppo di appassionati, anche su G+ possiamo partecipare alla conversazione di una cerchia piuttosto che di un’altra, ascoltando ed esprimendo la nostra opinione. Inoltre le cerchie sono personalizzabili, per cui possiamo decidere a chi far vedere ciò che pubblichiamo. E questo è possibile ogni volta, dato che siamo noi a formarle.

5- Gli hangouts. Con questo termine intendiamo dei luoghi di ritrovo virtuali (è proprio il significato del termine hangout), dove è possibile fare chat, videochiamate e/o videoconferenze con più persone simultaneamente in maniera del tutto gratuita (una specie di Skype, se volessimo trovare un termine di paragone). Il sistema è stato studiato sia per pc che per dispositivi mobili, dunque le sue potenzialità possono essere ampiamente sfruttate, praticamente ovunque.

6- Visual marketing. Il social di Google è eccezionale per fare visual marketing. Questo perché la sua impostazione e il suo layout mettono maggiormente in luce l’immagine. Oltre a questo, le immagini vengono indicizzate anche da Google Images, per cui diventiamo maggiormente raggiungibili tramite i motori di ricerca. G. Plus, inoltre, ha moltissime funzioni che riguardano la pubblicazione e la modifica di immagini, la creazione di effetti particolari, tanto da essere impiegato da fotografi o appassionati per realizzare e condividere mostre fotografiche virtuali.

7- La pubblicità. Non è previsto l’inserimento di banner pubblicitari, proprio perché l’attenzione è volta sul contenuto e sulla qualità di ciò che viene pubblicato. Dunque, non solo per il suo gestore, ma anche (e specialmente) per gli utenti risulta molto più facile e piacevole da consultare.

Queste non sono che alcune delle principali caratteristiche che distinguono il social network di Mountain View dagli altri e che, a mio parere, lo rendono particolarmente vantaggioso e utile per un brand che deve farsi conoscere e che vuole mettersi in luce per le sue qualità.
Dunque, perché non provare?

Gloria Zaffanella

Gloria Zaffanella è Public Relation Manager di Stampaprint S.r.l., azienda leader in Italia nel settore della stampa online. Dopo una carriera nel print marketing, Gloria ha studiato le dinamiche del search engine marketing per approfondire le molteplici opportunità di un loro utilizzo congiunto.

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