Fino a poco tempo fa la risposta onesta era "non si misura granché". Le cose sono cambiate. Oggi hai almeno quattro fonti di dati concrete.
Google Search Console mostra i dati relativi ad AI Overview: quante volte il tuo sito viene incluso nelle risposte generate da Google, per quali query, con quale frequenza. Non è un dato perfetto, ma è ufficiale e gratuito.
GA4 traccia il traffico referral da Perplexity, che è l'unico motore AI a linkare sempre le fonti con URL cliccabili. Se Perplexity ti cita, lo vedi nei dati di acquisizione.
Bing Webmaster Tools ha introdotto metriche specifiche di visibilità AI a metà 2026. Anche questo gratuito.
Per il monitoraggio delle citazioni su ChatGPT, Gemini e gli altri modelli servono tool dedicati. OtterlyAI, Ahrefs Brand Radar e Semrush AI Toolkit sono i più diffusi: definisci una serie di prompt rilevanti per il tuo settore e il tool li lancia periodicamente, registrando se il tuo brand viene citato, in che posizione, con quali competitor. Non è ancora preciso come il ranking tracking della SEO classica (le risposte AI variano a seconda del momento, della formulazione, del contesto), ma è sufficiente per misurare una tendenza e capire se gli interventi stanno funzionando